DOPPIO TAGLIO – LA LAMA A DOPPIO FILO DEL CINEMA AMERICANO ANNI ’80

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DELITTO E CASTIGO

Nei dintorni di San Francisco un misterioso individuo compie il brutale omicidio della miliardaria Page Forrester (Maria Mayenzet), seviziata con un coltello da caccia. Nonostante l’arrivista procuratore distrettuale Krasny (Peter Coyote) abbia per le mani unicamente prove indiziarie jagged-edgedecide comunque di incriminare il marito Jack Forrester (Jeff Bridges), erede universale dei beni. Anche se con riluttanza accetta la difesa Teddy Barnes (Glenn Close), lontana dal penale da quattro anni incapace di metabolizzare la condanna di un innocente quando si trovava al fianco dello stesso Krasny. Mentre accusa e difesa combattono senza esclusione di colpi Teddy s’innamora del suo assistito, situazione per nulla deontologica che si rivelerà un’arma a doppio taglio.

Annovero quest’opera del 1985 tra quelle interessanti e coinvolgenti di un decennio particolarmente prolifico, periodo d’oro per la stella Glenn Close allora in ascesa fresca della notevole prova attoriale al fianco di Robert Redford “Il migliore” di Barry Levinson dell’anno prima e che di li a poco sarebbe divenuta icona della mortale possessività femminile nell’altrettanto notevole “Attrazione fatale” di Adrian Lyne. 

Epoca d’oro in cui spesso erano chiamati a raccolta autori e artisti di primissimo piano proprio come in “Doppio taglio”: il regista Richard screenshot5Marquand, fino a pochi anni prima molto attivo in televisione, ebbe modo di farsi conoscere con poche ma significative direzioni di cui ricordo con piacere il notevole thriller “La cruna dell’ago” del 1981 e “Il ritorno dello Jedi” del 1983; alla direzione della fotografia un maestro veterano come Matthew F. Leonetti (“Commando”, “Johnny il bello”, “Strange Days”), il casting allora più che mai consueto di Lynn Stalmaster (“Superman II”, “Blow Out”, “Tootsie”, “Brainstorm – Generazione elettronica”) e non era certo da meno la presenza della sceneggiatura di Joe Eszterhas che nel 1978 aveva esordito col notevole script “F.I.S.T.” cui era seguito quello di “Flashdance”, scrittore in parte sopravvalutato e per un certo periodo anche molto ben remunerato con assegni a 7 cifre.

screenshot3Un thriller questo “Doppio taglio” che ha uno svolgimento coinvolgente per l’intera durata del processo con alcuni colpi di scena, disseminando elementi per trarre in inganno lo spettatore, buon ritmo e capacità dei due interpreti principali di trasmettere empatia ai relativi personaggi. Meno efficace la parte finale con un twist narrativo banale e poco credibile per un assassino intelligente, freddo e calcolatore che ben difficilmente avrebbe sottovalutato la situazione.

Film che ebbi la fortuna di vedere in prima visione in sala a Milano e di cui tengo a ricordare la presenza di un altro grande attore, recentemente scomparso: Robert Loggia (“Strade perdute”, “Big”, “Amore all’ultimo morso”, “Scarface”), qui nei Jagged-Edge-01panni del fedele amico, consigliere e investigatore di Teddy Barnes, ruolo che gli valse la candidatura all’Oscar come miglior interprete non protagonista, reso oltremodo carismatico grazie alla voce del suo magnifico doppiatore Sandro Sardone.

Il film, recuperabile prima in videocassetta e poi su DVD Columbia Tristar Home Video è ora distribuito da CG Entertainment. A oggi purtroppo non risulta disponibile la versione alta definizione su Blu-ray, venduta all’estero priva di traccia in italiano. La confezione ora è la classica amaray DVD 3012901_origdi colore nero mentre la prima pubblicazione Columbia Tristar era la più elegante jewel box trasparente, una first issue di non immediato recupero e che ho trovato in vendita anche a €80 mentre l’attuale edizione ha un costo attorno a €10.

IL DVD CG Home Video non si discosta dai precedenti: dignitosa resa d’insieme per le immagini, più sofferenti per inferiore contrasto nei passaggi bui e meno luminosi, formato immagine 1.85:1 anamorfico, traccia audio Dolby Digital monofonica in italiano di accettabile ascolto, qualcosa meglio l’originale inglese Dolby Digital 2.0 canali con annesso canale Surround disponibile per una più coerente distribuzione sonora e alcuni interessanti effetti. Presente nelle vecchie edizioni è andato perduto il trailer originale.

Claudio Pofi

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