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ARIA SOTTILE…ALL’INFERNO

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1996. La spedizione di cui fa parte anche il giornalista Jon Krakauer (Michael Kelly) si appresta a partire per l’Everest guidata dalla neozelandese Adventure Consultants con a capo il veterano dell’alta quota Rob Hall (Jason Clarke). 

E64C8197-F9EF-4EB5-AEEC-20A68EFCBEEDDopo un lungo viaggio sino al campo base a quota 5364 metri ha inizio il periodo di acclimatamento, per abituarsi all’aria rarefatta e alle condizioni di stress psico-fisico. Tante le difficoltà insite tra altitudine e ambiente ostile, la necessità di respirare da bombole di ossigeno, rischi mortali come ipossia o edema cerebrale. La preoccupazione maggiore di Hall è però nell’eccessiva popolazione del campo base, moltiplicando il rischio a partire dalle parziali scalate prima dell’ascensione finale, ragion per cui unisce le forze con quelle dell’amico Scott Fisher (Jake Gyllenhall). Il 10 maggio, quando è ancora notte fonda, il gruppo attacca la vetta, confortato dalle buone previsioni meteorologiche, ma nessuno immagina il tragico destino cui molti andranno incontro.

5BD59B6E-843B-49B5-B2DE-C0AE3DF02B71Tratta dai libri “Aria sottile” di Jon Krakauer e “The Climb” di Anatoli Boukreev, l’opera diretta dall’islandese Baltasar Kormákur (“Contraband”, “Cani sciolti”) è un sentito omaggio a tutti coloro che tra coraggio e follia hanno tentato e tenteranno la salita sul tetto del mondo rischiando di non tornare. Come il libro di Krakauer anche il film si concentra sul team di Rob Hall: il lungo viaggio verso l’agognata meta, pensieri e reazioni umane di un eterogeneo gruppo di individui accomunati dall’obiettivo di vincere la sfida più grande. Nel corso del racconto non manca occasione per entrare in empatia con alcuni personaggi principali come lo stesso Hall o l’americano Beck Weathers (Josh Brolin), sopravvissuto un’intera notte all’aperto a una temperatura di oltre 40 gradi sotto lo zero termico.

Scelto per l’apertura alla Mostra del Cinema di Venezia 2015 il film di Kormákur non è riuscito a strappare applausi e, nonostante l’immenso F183239C-E720-4E14-89D2-3FADB6DC756Fsforzo produttivo che ha condotto cast e troupe sino al vero campo base e presso numerosi altri set tra cui Cinecittà e la Val Senales in Alto Adige, lascia parzialmente insoddisfatti. Con un budget poco inferiore ai 70 milioni di dollari la sensazione è che sia venuta a mancare una maggiore alchimia, complici regia, sceneggiatura legata al racconto di quanto realmente accaduto oltre alle folli condizioni climatiche in cui si è ritrovata la troupe. Anni di preparazione coinvolgendo un cast a dir poco sovrabbondante con attori relegati anche a piccole parti tra cui Robin Wright (ex moglie di Sean Penn, la ricordate nel ruolo della first lady nella serie “House of cards”?), Keyra Knightley (“A dangerous method”, saga “Pirati dei Caraibi”) e Sam Worthington (“Terminator Salvation”).

93225F30-C6B2-44BC-8DE8-BC29F8FB8D6CL’edizione home video di Universal su Blu-ray è spettacolare sotto il profilo dell’immagine, restituendo l’imponenza delle suggestive ambientazioni e, anche quando i personaggi si trovano sul tetto del mondo ma in realtà sono nei teatri di posa (anche quelli dove si gira 007), circondati da una grande post-produzione digitale, la sensazione di realismo è sorprendente. Con il lancio dell’innovativo Dolby ATMOS nel 2015 fanno capolino su questo Blu-ray altre lingue oltre all’inglese, in questo caso tedesco e francese, mentre per l’italiano non c’era evidentemente spazio a sufficienza nemmeno per una più pregiata codifica che non fosse il Dolby Digital 6 canali, lo stesso del DVD. Per gli extra da non perdere il commento del regista al film per scoprire i segreti della lavorazione oltre a capitoli con brevi approfondimenti sulla preparazione del cast, i set, location, le complesse ambientazioni reali ad alta quota e le conseguenti difficoltà di produzione.

Claudio Pofi

 

 

 

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