FELONY – UN MOMENTO PUO’ CAMBIARE TUTTO

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CRIMINI E MISFATTI

Rimasto miracolosamente illeso in seguito a un conflitto a fuoco il detective Mal Toohey (Joel Edgerton) festeggia coi colleghi in un bar il successo dell’operazione 20161014161816727antidroga. A notte fonda, ubriaco e alla guida dell’auto sulla strada di casa, urta con lo specchietto retrovisore un bambino in bicicletta. Fermatosi a prestare il primo soccorso il poliziotto nega il coinvolgimento nell’incidente ma il collega Jim Mellic (Jai Courtney) non è per nulla convinto della deposizione mentre si aggrava il quadro clinico della vittima in coma. 

20161014161558815Diretto dall’australiano Matthew Saville, il film oltre che interpretato e co-prodotto da Joel Edgerton (notevole nel suo “Regali da uno sconosciuto”) si basa su una sua stessa sceneggiatura. Opera che inizia in maniera intrigante con l’azione di polizia ma il racconto ben presto perde di mordente seguendo sofferenza e pressione psicologica del personaggio principale. L’attore australiano almeno in questo caso si dimostra più bravo sul set che non con la penna: a dir poco farraginosa la conclusione con un epilogo che mi ha lasciato alquanto basito.

Jai Courtney (il sicario nel primo “Jack Reacher”, maledizione lo confondo spesso con Tom Hardy!) è molto bravo e non è da meno il britannico Tom Wilkinson (qualcuno 20161014161806306lo ricorda nel burbero disoccupato in “Full Monty”?). Una sceneggiatura purtroppo non è all’altezza del cast e lo stesso regista fa quello che può per dare enfasi a vicende solo parzialmente interessanti: convincono poco l’atteggiamento della madre del bambino prima e dopo la scoperta del colpevole e lo stereotipo dell’extracomunitario.

jay-courtney-e-joel-edgertonDurante la visione ho fatto un parziale parallelo con lo struggente “The Crossing Guard – Tre giorni per la verità” di Sean Penn del 1995 con un grande Jack Nicholson: storia di un padre consumato all’idea della vendetta nei confronti dell’automobilista ubriaco condannato per aver ucciso la giovane figlia e appena uscito dal carcere. Ricordo ancora oggi le soffocanti e cupe atmosfere che avevo respirato durante la proiezione e che qui purtroppo non ho ritrovato.

Da Koch Media l’edizione Home Video sia DVD che Blu-ray, in particolare la versione in alta definizione risulta la migliore per resa d’insieme anche se in alcuni istanti si percepisce una lieve inferiore tenuta di solidità delle sfumature colore specie a luci basse. Doppia traccia DTS-HD Master Audio 5.1 canali italiano e inglese, l’originale offre passaggi più marcati e ulteriore sostegno dai vari canali discreti subwoofer compreso. Come extra purtroppo solo il trailer.

Claudio Pofi

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