La battaglia di Hacksaw Ridge – Uomini contro

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Al cinema – La battaglia di Hacksaw Ridge

All’età di 23 anni Desmond Doss (Andrew Garfield) si arruola nell’esercito americano per servire il suo Paese impegnato a combattere i giapponesi nel Pacifico. Fervente hacksawridgemarkrogers-d46-18799jpgcattolico, sin da bambino abbandona la violenza in seguito ai drammatici contrasti col padre, alcolizzato che servì nella Grande Guerra, e durante il corso di addestramento rifiuta di impugnare il fucile dichiarandosi obiettore di coscienza. Desideroso di aiutare in qualità di medico supera l’ostracismo di compagni e superiori ritrovandosi al loro fianco sul campo di battaglia di Okinawa. Nel corso di una controffensiva giapponese numerosi commilitoni rimangono a terra feriti e incapaci di salvarsi e Desmond, rimasto solo, non arretra di un solo passo portando il proprio aiuto a chiunque.

Mel Gibson è un regista che non smette di stupirmi. Anche se poco considerato a livello di cinema autoriale i suoi lavori sono incredibilmente personali e vivi a partire dalla magnifica opera prima “L’uomo senza volto”, dramma dalla Hacksaw-Ridge-Take-Your-Riflestruggente poetica visiva. A oggi i suoi film si contano sulle dita di una mano, meno di quanti ne abbia realizzati Malick ma non meno interessanti per capacità di plasmare una storia, senza mai indugiare in superficie ma scavando in profondità con passione, tenacia, spesso fuori dagli schemi proprio come accaduto in “Apocalypto” e “La passione di Cristo” mentre si tende a ricordarlo troppo per “Braveheart”.

Fu proprio alla fine della visione del racconto delle gesta di Sir William Wallace che fantasticai sulle potenzialità di Gibson se avesse avuto tra le mani la sceneggiatura di un film bellico, pensiero su cui tornai dopo la visione di “We Were Soldiers”, quando fu lo sceneggiatore di “Braveheart” a dirigere un magnifico Gibson nell’inferno del Vietnam.

Ventidue anni dopo le gesta del condottiero scozzese contro Re Edoardo I d’Inghilterra finalmente è la volta della romanzo biografico di Desmond Doss, giovane americano di umili origini che si arruola nell’esercito per combattere la Seconda Guerra Mondiale a modo suo, senza imbracciare web1_M1-Hacksaw-DH-161113armi, un ragazzo che contro la volontà dei superiori riuscì a servire il suo Paese prestando aiuto medico sul campo di battaglia di Okinawa.

Un’isola dell’Oceano Pacifico in cui persero la vita in troppi, impervio terreno su cui Gibson ti trascina per il bavero, ti sbatte col cuore in gola in prima linea tra fumo acre, sudore, sangue e paura. Andrew Garfiled, già ottimo interprete nel recente “Silence” di Scorsese, regala una notevole prova attoriale ma più d’ogni singolo elemento a coinvolgermi è stato il film, l’intera incredibile orchestrazione messa in atto per raccontare una delle tante drammatiche pagine di quella guerra attraverso una lettura pacifista.

Ho apprezzato il cast con eccellenze come Hugo Weaving (“Priscilla”, trilogia “The Matrix), Sam Worthington (“Terminator Salvation”) e Vince Vaughn, che a distanza di tanti anni da film drammatici come il remake di “Psycho” e “The Cell” si è calato AAjEU6xnel personaggio del sergente istruttore, convincente ma non paragonabile a quello che fu il ruolo da Oscar di Lee Ermey in “Full Metal Jacket” di Kubrick.

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Al centro l’eroico Desmond Doss durante una commemorazione

Tra montaggio, ralenty ed enfasi del momento l’intera seconda parte della storia lascia ben poche pause per riprendere fiato, entrando nel novero di un cinema bellico viscerale e intenso, nell’olimpo delle migliori opere dirette da registi capaci di far proprio un genere, mai davvero passato di moda, con ampia connotazione autoriale di cui speriamo presto di rivivere le atmosfere in “Dunkirk” di Christopher Nolan.

Presentato alla 73ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, girato interamente in digitale (Arri Alexa XT Plus e Red Epic Dragon, risoluzione 3.4K), è costato ‘solo’ 40 milioni di dollari per un incasso mondiale che ha già superato i 150 milioni di dollari; 6 le candidature all’Oscar tra cui miglior film, regia, montaggio e interprete principale.

Da non perdere.

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