LA LA LAND – BRINDIAMO AI SOGNATORI!

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AL CINEMA – LA LA LAND

Mia (Emma Stone) sogna di diventare una stella del cinema, Sebastian (Ryan Gosling) è un pianista col jazz nel sangue che sogna di aprire un locale tutto suo. Le loro vite 008cbe80-c243-11e6-85ca-af9aaf7b4630_ryan-gosling-la-la-land.JPG.cfsono destinate a incrociarsi e a vivere una storia d’amore attraverso cinque stagioni: inverno, primavera, estate, autunno e ancora inverno. Cinque stagioni che rispecchiano reciproci sentimenti, raccontano diversi stati d’animo, diversa intensità di sentimenti, ignari di quanto il domani beffardo abbia in serbo per loro.

Presentata all’ultima Mostra del Cinema di Venezia 2016, “La La Land” è la seconda formidabile prova registica del grande Damien Chazelle che già mi aveva folgorato con lo straordinario “Whiplash”, sorta di autobiografia del periodo in cui era lui a studiare e sognare di diventare un grande batterista jazz. “La La Land” è in realtà il terzo lungometraggio del regista/sceneggiatore trentaduenne la cui carriera nella settima arte sino a oggi è sempre stata legata a doppio filo con la musica e che in quest’opera La-La-Land-2016-movie-Headerha allargato i propri orizzonti musicali su grande schermo abbracciando il musical in un meraviglioso e travolgente omaggio al genere.

Fresco, coloratissimo, sicuramente meritevole di più d’una statuetta tra cui a mio avviso miglior film, montaggio, musiche e cinematografia e certo sia Gosling che la Stone potrebbero essere tra i favoriti in corsa per il miglior ruolo protagonista. “La La Land” è un film che cattura sin dal primo istante con la trascinante sequenza d’apertura all’interno di un normale giorno di follia in coda su una highway a Los Angeles e in realtà primo rude incontro/scontro tra Seb e Mia.

Non sono un grande amante del musical, ciononostante non ne ho minimamente percepito il peso, con balli e musica sempre ben 18LALADANCE1-superJumbo-v2calibrati in seno al racconto, variopinto contrappunto alle vicende di artisti in cerca di un proprio spazio, di un’oasi in cui liberare tutto il proprio estro, proprio come Chazelle ha fatto col suo film, Emma Stone col ballo e Ryan Gosling al pianoforte su cui ha studiato mesi per prepararsi ed evitare al regista di dover ripiegare su altre mani quando è inquadrato lo strumento.

Carico di carisma, tra sentimenti palpabili declinati tra le pagine di notevoli composizioni musicali tra cui spicca il ricorrente toccante tema di Mia e Sebastian composto da Justin Hurwitz, altro concorrente all’oscar per la migliore whiplash-damien-chazelle._V1__SX1233_SY583_-1composizione “City Of Stars”. Opera che segna l’esordio cinematografico del musicista John Legend, che per il ruolo ha imbracciato la chitarra accantonando le tastiere.

Nel cast anche un piccolo ruolo per il grande J.K. Simmons, vincitore dell’Oscar per il miglior attore non protagonista nel precedente “Whiplash” di Chazelle, che qui ha scelto di girare diverse sequenze di ballo senza stacco nella ripresa per una maggiore soluzione di continuità e non di meno realismo, l’intera produzione è stata ripresa in ‘analogico’ con cineprese 16 e 35 mm.

30 milioni di dollari di budget, poco meno di 200 milioni d’incasso worldwide, 7 Golden Globes portati a casa e ben 14 nomination all’Oscar.

Pura magia, da non perdere.

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