IL LIBRO DELLA GIUNGLA – RUDYARD KIPLING TORNA AL CINEMA

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HOME VIDEO – IL LIBRO DELLA GIUNGLA (2016)

SOGNO MODERATAMENTE (IN)CANTATO

Rimasto solo nella giungla ancora infante, un cucciolo d’uomo viene salvato dalla pantera Bagheera che lo affida alle amorevoli cure di un 2c5a29c600000578-0-image-a-200_1442345480554branco di lupi. A distanza di alcuni anni il bambino Mowgli è riuscito a integrarsi almeno in parte nel branco ma il ritorno della tigre Shere Khan, che odia l’uomo, lo porterà ad abbandonare la famiglia adottiva per evitare pericolose conseguenze, facendosi accompagnare dall’amico Bagheera presso il villaggio degli uomini. Il percorso è però lastricato di insidie: cacciato dalla tigre, Mowgli rischierà di essere mangiato dal pitone Kaa, conoscerà l’orso scansafatiche Baloo e infine rapito dalle scimmie al comando del gigantopiteco King Louie desideroso di scoprire il segreto del fuoco. La notizia della morte del capo branco da parte di Shere Khan riporterà il piccolo nuovamente alla collina dei lupi, deciso al confronto definitivo con la feroce belva.

junglebook2016-1L’affascinante romanzo del britannico Rudyad Kipling di fine ‘800 divenne ancor più popolare quando Walt Disney ne decise la trasposizione in chiave animata nel 1966, quando già vantava un primo adattamento nella produzione live action diretta da Zoltan Korda nel 1942.

Il capolavoro a cartoni animati fu il primo film in assoluto che vidi al cinema, legame squisitamente affettivo ma anche il ricordo di una magica avventura a colori in un’epoca in cui il mondo dei bambini era ancora tanto in bianco e nero, solo qualche anno prima alcuni periodici a fumetti come Topolino (dal numero 289) erano passati interamente a colori. Indelebili i ricordi dei personaggi disneyani per me da sempre cult assoluto, arricchiti e resi ancor più vitali dalle voci senza tempo di un formidabile cartello di doppiatori con Loris Loddi, Pino Locchi, Corrado Gaipa, Lorenzo Spadoni, Sergio Tedesco e Luigi Pavese.

Rivedere “Il libro della giungla” in questa nuova edizione live action è stato un piacevole tuffo nel passato ma la prima barriera a un maggiorflexhero_mobile_thejunglebook2016_94e48601 coinvolgimento è sorta ascoltando le nuove voci e le diverse caratterizzazioni che non potevo certo pretendere similmente coinvolgenti. L’opera è raffinata e incredibilmente viva nonostante il massiccio impiego di computer grafica e la mia gratitudine va all’eccezionale team che ha lavorato al fianco dell’ottimo regista Jon Favreau che nel corso del tempo si è fatto apprezzare anche in qualità di attore, produttore, sceneggiatore e addirittura cantante.

Onore al merito al giovanissimo indo-americano Neel Sethi, classe 2003, incantevole ed entusiasticamente genuino, capace di trasmettere emozioni e convincere le platee di stare davvero comunicando verbalmente con gli altri protagonisti anche se fisicamente circondato da fondali tinta unita, troupe e figuranti interamente o parzialmente rivestiti di colore blu.

jb-making-ofHo seguito con piacere e interesse questa incredibile produzione più per il gusto di assistere alle potenzialità del foto-realismo tra CGI e Motion Capture, all’interno di un racconto purtroppo meno cantato, dove ho sorriso mentre riecheggiavano parole e note delle storiche composizioni musicali “Lo stretto indispensabile” (nomination agli Oscar 1968) e “Voglio essere come te” anche se meno incisive e troppo seriose. Lo stesso King Louie non è affatto come lo scanzonato e divertente orango del film animato (la voce cantata all’epoca era del mitico Louis Armstrong), la rivisitazione in chiave preistorico-gigantopiteca l’ho trovata addirittura inquietante e anche l’orso Baloo non mi ha convinto del tutto. Tra i brani musicali che più mi sono mancati “Spera in me” cantato dal mitico pitone indiano delle rocce Kaa e certo la magnifica “Marcia del colonnello Hathi” che credo avrebbe aiutato a stemperare la tenebrosa aura dei nuovi elefanti.

La legge del più forte, la legge della giungla, l’aiuto degli amici nei momenti di difficoltà, il legame tra uomo e animale, la morale per piccoli escreen-shot-2016-01-12-at-5-01-41-pm-825x510 grandi anche stavolta ha fatto il suo dovuto corso. Applaudo al mirabile risultato tecnologico, compiaciuto per quello artistico più strettamente legato alla versione letteraria ma sono certo mi scuserete se tutto questo mi ha fatto tornare voglia di rivivere il capolavoro animato, l’ultimo che vide la partecipazione da vicino dello stesso Walt Disney, scomparso il 15 dicembre del 1966, 10 mesi prima che il film uscisse nelle sale americane.

L’edizione home video di Walt Disney Studios HE è di pregevole fattura. Nella veste più completa conta un disco Blu-ray con la versione 2D 2K del film, inclusi gli extra, e un secondo disco Blu-ray con l’esclusiva versione 3D 2K priva di supplementi. Sono entrambi dischi eccellenti con grande qualità d’immagine (formato 1.85:1 2D/ 1.78:1 3D – 1920×1080/23.97p, codifica video AVC/MPEG-4), colori vibranti e neri convincenti. La visione stereoscopica risulta maggiormente immersiva con alcuni elementi pop-out a renderla ancor più affascinante.

junglebook_sb_ogTraccia audio in italiano DTS 5.1 canali ‘full rate’ (1509 kbps) con passaggi emozionanti, bassi profondi e apertura su effetti e comparto musicale. Ancor più rifinita e ricca di elementi da ogni canale l’originale inglese, l’unica lossless DTS-HD Master Audio 7.1 canali mentre ricordo che è presente anche l’interessante tedesca sempre DTS-HD ma High Resolution a 5.1 canali. Offerta identica per entrambi i dischi.

Extra: commento al film del regista, documentario di 35 minuti sulla lavorazione, focus di circa 8 minuti sul personaggio di Mowgli, breve clip dedicata all’incontro tra Mowgli e King Louie alla scoperta della creazione digitale e musicale. Sottotitoli in italiano.

Claudio Pofi

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