PORCUPINE TREE – DEADWING

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Pubblicato su Midisongs

PORCUPINE TREE – DEADWING

USA 2005

Video: 1.33:1 (NTSC)

Audio: DVD-A 5.1 MLP (448kbps) / LPCM 2.0 (2304 kbps) / DTS 5.1 (1509 kbps)

Distributore: Lava / Atlantic

Prezzo: $ 19,98

porcupine tree deadwing dvd-a cover

Il precedente lavoro della band Porcupine Tree di Steven Wilson aveva lasciato non pochi dubbi sul tappeto quanto a contenuti del nuovo album e la direzione artistica che avrebbe potuto intraprendere il gruppo. “In Absentia” aveva innescato una ridda di ipotesi e illazioni su un percorso sempre più marcatamente metal piuttosto che un’ulteriore digressione intimista eco del periodo acustico di “Stupid Dream” e “Lightbulb Sun”. “Deadwing”, ottavo lavoro della band (ospiti Adrian Belew e Mikael Akerfeldt degli Opeth), è comunque diverso, almeno in parte, da quello che era (il)lecito aspettarsi dal momento che nasce come colonna sonora di un film pensato da Wilson assieme a Mile Bennion.

porcupine-tree-4ffc333b2d476L’album va ascoltato ripetutamente e lasciato entrare sotto l’epidermide per poter raggiungere i chiaroscuri di un meltin-pot musicale pop, rock, metal, psichedelico. Composizioni energiche ricche di virtuosismi avviluppate da una conturbante atmosfera dark tanto quanto un intricato bosco all’imbrunire. Adorabile l’armonizzazione in Arriving Somewhere But Not Here, forse la migliore composizione grazie al sapore vagamente retrò, ricca di tastiere ambient e un potente stacco metal. La title track ha una durata eccessiva e rischia di sfiancare nonostante i coinvolgenti riff metallari. Numerosi i passaggi sui brani dove si riesce a trovare buona intesa tra chitarre pesanti, loop ed echi elettronici a far da contraltare. Il primo brano passa il testimone al successivo senza respiro, la ruvidissima Shallow, venata di quella potenza espressiva tipica dei Tool ma al tempo stesso disomogenea. A conferma dell’alternanza di generi giunge inaspettatamente la soave ballad Lazarus con armonizzazioni che ammiccano senza esitazione ai Coldplay lasciando fortunatamente riprendere fiato. Halo non lascia dubbi sulla capacità della band quanto a profondità compositiva e arrangiamenti e la dimostrazione della fondamentale presenza di Steven Wilson mentre Mellotron Scratch lascia qualche pensiero di troppo quanto a scolasticità nonostante il mood sia ben sopra le righe della partitura. Start Of Something Beautiful e Glass Arm Shattering sono i due brani che chiudono in bellezza il set ufficiale scelto per l’album.

Anche in questo caso la forza della forma compositiva trasuda autorialità musicale in un continuo rincorrersi di basso, batteria, pocrupine tree deadwing sitechitarra. Ma le sorprese, almeno per noi, non finiscono qui. Il disco in nostro possesso non è infatti il classico CD audio ma un DVD contenente anzitutto tre bonus tracks: Revenant, Mother & Child Divided e Half-Light a ulteriore conferma della (quasi sempre) sapiente mescola di psichedelia pop in salsa rock metal, ulteriore coda ricca di atmosfere. Disponibili sono tre tracce audio 48 kHz/24 bit di altissima qualità: una 5.1 MLP compatibile unicamente con lettori DVD-Audio, una LPCM per l’ascolto due canali prettamente audiofilo e una DTS 5.1 a flusso dati pieno (1509 kbps). Queste ultime due fruibili su lettore DVD-ROM per computer o qualsiasi altro DVD Player. Altri extra: corto di 6 minuti sulla lavorazione dei brani, trailer, tre gallerie fotografiche, testi.

Claudio Pofi

Voto Tecnico: 5/5

Voto artistico: 4,5/5

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