PROVOCAZIONE

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IL CORPO DELLA RAGASSA

Vanessa (Moana Pozzi) è una giovane e procace vedova sposatasi per interesse che ha da poco perso il marito. Il lascito testamentario è di VTS_01_1.VOB_snapshot_02.52_[2016.08.17_14.06.45]quelli importanti e con una clausola alquanto restrittiva: manterrà l’intera eredità a patto di crescere Kikki (Petra Scharbach) e Vivi (Hula) che l’uomo ebbe dal precedente matrimonio poi finito a causa della pazzia della consorte.

Alle tre donne che vivono sull’isola di San Pietro in Sardegna presso una villa, lontane da tutto e da tutti, si unisce Roberto (Marino Masè) quale insegnante per preparare le ragazze all’esame di maturità, amante segreto di lungo corso di Vanessa. Sarà proprio lui a spezzare la pesante atmosfera di odio reciproco tra matrigna e figliastre, giornaliera monotonia in cui sesso e fantasie erotiche sono gli unici momenti di gioia e divertimento prima con Vanessa cedendo poi alle insistenti lusinghe e provocazioni da parte delle disinibite Kikki e Vivi.

VTS_01_1.VOB_snapshot_13.07_[2016.08.17_14.09.22]In preda a rabbiosa gelosia Vanessa annuncia di voler allontanare definitivamente il professore scatenando l’ira omicida delle giovani, sofferenti di turbe psichiche come la vera madre, ma forse tutto quanto è accaduto è solo un incubo vissuto dalle due la notte prima che il professor Roberto irrompa davvero nella loro vita.

Soft-core tutto italiano questo “Provocazione” (ma il titolo in sovrimpressione elettronica è “Erotic Games”) è una delle rarissime incursioni cinematografiche fuori dall’universo pornografico per Moana Pozzi e penultimo film di Piero Vivarelli, modesto regista nostrano noto ai più per essere stato anche paroliere di alcune hit musicali di successo (suo il testo di 24.000 baci cantato da Celentano).

Sviluppo della trama drammaticamente scolastico con situazioni al limite dell’insulso e dialoghi di invereconda stupidità se non addirittura VTS_01_1.VOB_snapshot_23.31_[2016.08.17_14.10.20]offensivi: Michael Jackson dal professor Roberto viene definito ‘quel negro bianco o come si chiama…’ (l’album “Bad” era stato pubblicato l’anno precedente, nel 1987, ndr).

Fatta eccezione per l’interessante colonna sonora curata da Roberto Ciotti (di cui alcuni brani vennero poi inseriti da Gabriele Salvatores nel suo “Marrakech Express”) l’opera è mero contenitore di una storiella come tante, con ripetute scene di sesso volte perlopiù a esaltare il dirompente fisico della Moana nazionale che in più di un’occasione dimostra una certa verve recitativa. Si rimpiange il peggior Tinto Brass.

Da Minerva l’edizione Home Video su DVD di accettabile qualità, formato immagine 1.78:1 anamorfico, alcuni fotogrammi sporchi, scarso contrasto e dettaglio con decadimenti nelle sequenze meno luminose. Audio Dolby Digital 2.0 canali solo in italiano a malapena sufficiente a esaltare la colonna sonora. Purtroppo nessun extra.

Claudio Pofi

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