Silence – La fede e il credo

Silence banner
silence-poster-horizontal

AL CINEMA – SILENCE

Giappone, 1640. Nonostante le violente repressioni dei cristiani, i preti gesuiti Rodrigues (Andrew Garfield) e Garupe (Adam Driver) dal Portogallo giungono di nascosto Silence-03694-960x0-c-defaultsull’isola alla ricerca dello scomparso padre Ferreira (Liam Neeson). In una terra devastata dalle sanguinose persecuzioni dei ‘Christan’ da parte di spietati inquisitori, i sacerdoti si dividono per avere maggiore possibilità di movimento, diffondendo la fede di notte, nascosti alla luce del giorno.

Silence-00752R c_0L’ultima opera del maestro Scorsese, che nel 1956 entrò in seminario per diventare egli stesso sacerdote, ha vissuto 30 anni di gestazione prima di vedere definitivamente la luce, sceneggiatura a cui collaborò egli stesso. Un film drammaticamente coinvolgente, spiazzante per grado di coinvolgimento umano e sensibilità nel mettere insieme un racconto visivamente (molto) lineare, estremamente rigoroso, dal lento incedere e che rischia di mettere a dura prova la pazienza dello spettatore all’interno dei circa 150 minuti.

In seno a un complesso spaccato storico giapponese tutto il cast, che vede la partecipazione di Liam Neeson in un piccolo ma liam-neeson-silence-imagesignificativo ruolo, muove con eccellente presenza scenica e sorprendono sia Andrew Garfield che Adam Driver: toni coinvolgenti, la disarmante ricerca della fede nel desolante silenzio della prigione interiore, quando il credo si piega nel fango dell’abiura mentre tutto attorno è flagello, ingiustizia religiosa e umana.

Ricordo che i costumi sono del grande Dante Ferretti, la cinematografia di Rodrigo Prieto (“Argo”, State Of Play”, “The Wolf Of Wall Street”) che ha plasmato la luce mescolando digitale (Arri Alexa) e analogico 35 mm (pellicole Kodak 250 e 500 ASA) per un master cinema a risoluzione 4K. “Silence” segna inoltre il ritorno in veste di co-produttore di Vittorio Cecchi Gori al fianco di nomi prestigiosi come Barbara De Fina, Irwin Winkler e lo stesso Scorsese per un budget totale di circa 40 milioni di dollari e un successo commerciale molto tiepido.

Film che mi ha coinvolto ma non troppo appassionato, nella vana attesa di guizzi registici che da sempre contraddistinguono il cinema di Scorsese di cui ho vissuto quasi del tutto la mancanza.

0 Comment

Send a Comment

Your email address will not be published.