STAR TREK – LA RINASCITA DELLA SAGA FANTASCIENTIFICA

star-trek-2009-banner
star-trek-2009-cover-bd-4k-finale

HOME VIDEO – STAR TREK (2009) 4K_Ultra_HD_logo

INTERSTELLAR PHOENIX

Venuto al mondo grazie al sacrificio del padre, immolatosi per consentire il salvataggio dell’equipaggio della USS Kelvin e della moglie star_trek48dall’assalto di una nave romulana, James Tiberius Kirk (Chris Pine) cresce affatto incline a leggi e regolamenti. Ad anni di distanza l’incontro col capitano Christopher Pike (Bruce Greenwood) il quale, dopo avergli rammentato le eroiche gesta paterne, lo spinge a iscriversi all’Accademia della Flotta Stellare, dove ritroverà la cadetta Uhura (Zoe Saldana), farà subito amicizia con Leonard McCoy (Karl Urban) entrando in contrasto col vulcaniano Spock (Zachary Quinto), di madre terrestre, che lo mette sotto accusa convinto abbia usato un sotterfugio per superare un test impossibile.

I due saranno costretti ad accantonare i violenti contrasti quando la bellicosa astronave romulana complice della morte del padre di Kirk minaccia il pianeta natale di Spock, alla cui volta muove in stato d’emergenza la nuova ammiraglia della Flotta Stellare, la USS Enterprise, al comando dello stesso Pike il quale ha chiamato a raccolta numerosi cadetti eccetto James T. Kirk, che riesce comunque a salire a bordo.

star-trek-darknessIl 2009 è stato un anno importante per la saga di Star Trek grazie all’imponente reboot curato dall’eccellente regista J.J. Abrams, suo secondo lungometraggio dopo il felice esordio in “Mission Impossible III” e certo all’epoca più amato e ricordato per l’impegno profuso in serie televisive tra cui l’incredibile “Lost”.

Operazione di svecchiamento totale e un investimento miliardario per rivitalizzare una serie fantascientifica che ha vissuto tante stagioni tra cinema e tv e non tutte da ricordare. Non capirò mai il motivo per cui l’eccellente “Star Trek – The Motion Picture” di Robert Wise del 1979 non raggiunse mai le sale nostrane, all’epoca una vera e propria palestra per ingegneri e creativi tra cui uno dei maestri assoluti dei visual & optical effects Mr. Douglas Trumbull in persona (per intenderci lo stesso che curò anche quelli di “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, “Blade Runner” di Ridley Scott e “Incontri ravvicinati del III tipo” di Steven Spielberg) ed ero felice alla notizia che una schiera di nuove leve si sarebbe prodigata nel rendere ancor più credibile il sogno fantascientifico dei viaggi interstellari della USS-Enterprise.

Conscio delle potenzialità del regista, di una troupe di prestigio e un carismatico cast ho approcciato questo reboot con grandi speranze e 3220a0d640560d14dd103ce15b1ace476e698204non sono rimasto affatto deluso. Un’avventura piena di fascino, col un taglio veloce e moderno per galvanizzare le platee più giovani e rinvigorire l’entusiasmo delle sempre folte schiere di proseliti che da tempo immemore amano il franchise di Star Trek. Un villain d’eccezione su un’inquietante astronave, una battaglia senza esclusioni di colpi all’interno di una storia destinata oltremodo a raccontare la genesi dell’equipaggio, in che modo fecero conoscenza diventando un formidabile team. Nel cast una breve comparsa di Chris Emsworth (il Thor della saga Marvel) nel ruolo del padre di Kirk (scritturato anche per il prossimo Star Trek cinematografico) ma soprattutto lo storico Spock, il compianto Leonard Nimoy in un commovente passaggio di testimone tra passato e futuro.

secrets_kirk_chairEra dai tempi della produzione del bellissimo e divertente “Star Trek IV: The Voyage Home”, in Italia meschinamente e più semplicemente intitolato “Rotta verso la Terra” evitando una relazione diretta con la saga, che alcuni produttori erano desiderosi di mettere in scena una sorta di ‘Starfleet Academy’ narrando la storia dell’incontro tra i membri dello storico equipaggio ma l’idea non vide mai la luce, complici i modesti risultati ai botteghini del quinto e sesto capitolo cinematografico. Tanti i detrattori che non persero occasione per mettere in dubbio le chance della nuova produzione di uscire vincente per l’impossibilità di abbandonare volti e movenze dei personaggi del passato ma la realtà dei fatti ha dato ragione alla produzione, di cui ha fatto parte lo stesso Abrams in buona compagnia di Alex Kurtzmann e Roberto Orci (già a braccetto nella realizzazione di “Lost”) portando su grande schermo un’avventura spaziale ricca di fascino e ironia.

Paramount ha recentemente rieditato in alta definizione “Star Trek” del 2009 includendo la nuova versione con risoluzione video 4K del film. startrek4Ricordo che l’opera è stata ripresa interamente su pellicola 35mm (Kodak Vision2 100T 5212, Vision2 500T 5218) con successivo telecinema 2K. Formato immagine 2.40:1 (codifica video H.265 3840×2160 /23.97p), per la realizzazione del Blu-ray (100 Gbyte) 4K si è purtroppo partiti dal medesimo master 2K riscalandolo, quindi senza offrire maggior livello di particolari andando al tempo stesso a vantaggio dello spazio colore grazie all’HDR (High Dynamic Range) con eccellente ricchezza di elementi cromatici e neri profondi rispetto al precedente Blu-ray 2K già tecnicamente all’altezza di proiezioni anche su schermi di grandi dimensioni e comunque presente in questa nuova confezione.

Novità anche per il comparto audio almeno per la traccia inglese dove il Dolby TrueHD 5.1 canali è stato sostituito dall’innovativa Dolby star-trek-castATMOS con codifica a oggetti che apre a un panorama sonoro maggiormente dinamico e un livello di spazialità e volume degli elementi profusi dai diffusori per un risultato da sala cinema. In alternativa la medesima codifica si trasforma, in assenza del relativo decoder, in un’eccellente Dolby TrueHD 7.1 canali sempre ad alta risoluzione. Anche in questo caso la centralizzazione del prodotto ha portato a concentrare l’uscita europea su di un solo disco 4K per cui l’italiano, come del resto le rimanenti lingue, è penalizzato con un più contenuto ma comunque interessante Dolby Digital 5.1 canali (640 kbps).

La durata del film di circa 126 minuti aveva costretto a spostare il comparto extra su di un Blu-ray aggiuntivo nella prima uscita in HD qui purtroppo assente, a disposizione rimane il commento al film del regista assieme a parte dei produttori su entrambi i dischi, sottotitolato in italiano.

Claudio Pofi

0 Comment

Send a Comment

Your email address will not be published.