THE HOMESMAN – LA FRONTIERA DI TOMMY LEE JONES

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UN’ALTRA VITA

Per le inospitali valli del Nebraska di metà ‘800 vive solitaria la pioniera Mary Bee Cuddy (Hilary Swank), poco più che trentenne dalla dura the-homesman-the-homesman-21-05-2014-3-gscorza resa ancor più dura da una vita di sacrifici, sognando di liberarsi da uno sfiancante isolamento con un marito che a causa della sua indipendenza non sembra voler arrivare. Originaria di New York dove era insegnante, donna di chiesa abile con le armi da fuoco non si tira indietro quando il reverendo Alfred Dowd (John Litgow) chiede aiuto per tradurre tre giovani donne malate di mente in una remota località a est, nell’Ohio. Quando è in procinto di partire Mary Bee salva dal linciaggio George Briggs (Tommy Lee Jones) ottenendo in cambio la promessa di accompagnarla per il lungo e tortuoso cammino che metterà a dura prova l’esistenza di entrambi.

the-homesman-the-homesman-21-05-2014-12-gAvevo apprezzato, ma non amato, la prima prova registica di Tommy Lee Jones del 2005 “Le tre sepolture”, intenso dramma nato dalla penna del notevole sceneggiatore messicano Guillermo Arriaga (“Amores Perros”, “21 grammi”, “Babel”). Per il suo secondo film su grande schermo “The Homesman” il grande attore texano ha collaborato anche alla sceneggiatura in compagnia di due quasi esordienti tratta dall’omonimo racconto che lo statunitense Glendon Swarthout scrisse nel 1988.

Western crepuscolare in pari misura con “Unforgiven – Gli spietati” di Clint Eastwood, racconto del drammatico homesmanviaggio di due persone sole e dall’animo solitario con ben poco da spartire se non, almeno inizialmente, un mero interesse reciproco. Messinscena che chiede tempo per entrare nelle cupe atmosfere i cui toni a tratti rasentano il surreale, sceneggiatura dalla palpabile sensibilità dotata di un insospettabile quanto tragico twist narrativo che conferma la matrice autoriale dello stesso Jones che firma il suo film più coinvolgente.

La Swank (già Oscar per il difficile “Boys Don’t Cry”, se non l’avete visto recuperatelo) è a dir poco straordinaria nel comunicare grande emozione anche solo con gli occhi, monumentale quanto lo stesso Tommy Lee Jones all’interno di un universo (quasi) tutto al femminile dove l’uomo è tanto ambiguo quanto in secondo piano.

tommy-lee-jones-ho_3111146bInaspettatamente viva e destabilizzante, bizzarra, grafica e violenta, matura opera che ha ben poco di convenzionale anche quando sembrerebbe esserlo, specie nell’ultima parte e nello spiazzante finale. Nel cast un irriconoscibile James Spader (“The Secretary”), William Fichtner (“Elysium”, serie tv “Prison Break”) e un ruolo poco più che cameo per Meryl Streep. Co-prodotto dallo stesso Tommy Lee Jones con la partecipazione del grande regista francese Luc Besson il film, che nel 2014 concorse alla Palma d’Oro a Cannes, è stato un pesante flop ai botteghini con meno di 2,5 milioni di dollari d’incasso contro 16 milioni di budget.

Da Kiddo Film su distribuzione Koch Media l’edizione sia DVD che Blu-ray, quest’ultima da preferirsi per l’eccellente resa d’insieme maxresdefaultdell’immagine in alta definizione, stabilità e solidità con senso di profondità di campo, elevato grado di dettaglio anche nei passaggi più bui risaltando la splendida fotografia di un maestro della luce come Rodrigo Prieto (“Babel”, “La 25ma ora”, “State Of Play”) capace di restituire colori saturi, a tratti freddi con diversi livelli di intensità conferendo potenza emotiva alle inquadrature. Formato immagine 2.35:1 (codifica video AVC/MPEG-4, 1920×1080/24p).

Doppia traccia DTS-HD Master Audio 5.1 canali italiano e inglese entrambe ad alta risoluzione, entrambe da ascoltare per il diverso gergo nei dialoghi, inflessioni, toni e diversa caratterizzazione delle voci. Un’opera con forte prevalenza del fronte anteriore e relativa buona presenza di elementi dai due canali posteriori: un esempio potrebbe essere il momento in cui Briggs incendia l’albergo nella seconda parte.

Extra pochi ma interessanti: due capitoli da 2,5 minuti con immagini dai set e interventi di parte di cast e troupe oltre al trailer.

Claudio Pofi

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