THE VATICAN TAPES

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STRADE PERDUTE

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Angela (Olivia Taylor Dudley) è una giovane come tante che dopo un incidente stradale cade in coma profondo dal 1abec0quale è impossibile risvegliarsi. Il giorno in cui i medici a malincuore staccano le macchine, invece di morire riprende autonomamente a respirare in un miracoloso risveglio. Ma la ragazza è legata a un altrettanto inquietante incidente: all’interno di bus pubblico un corvo entra nel veicolo in corsa ferendola profondamente a una mano. Estranei che l’avvicinano rischiano la vita, qualcuno anche suicidandosi senza alcun motivo, mentre nei paraggi si aggira imperturbabile il medesimo nerissimo corvo. Dopo un ospedale psichiatrico dove la sequela di drammatici e inspiegabili incidenti non sembra avere fine sarà la volta di un alto prelato inviato dal Vaticano in compagnia di un sacerdote locale alla ricerca dei segni della possessione demoniaca.

Le possessioni demoniache nel corso degli ultimi anni hanno mietuto vittime su vittime in primis tra gli spettatori, strade sterminate lastricate di sceneggiature sempre più vuote e ripetitive, sterili viaggi nell’horror senza mai arrivare davvero da qualche parte. Fanno eccezione alcuni rari prodotti di cassetta come la coppia “The Conjuring” di James Wan, il resto è pressoché noia.

imagen-6Questo “Vatican Tapes” almeno sulla carta mi era sembrato quanto meno interessante se non altro per la presenza di Mark Neveldine, regista che con la complicità dell’amico e cineasta Brian Taylor ha messo in opera i fulminanti e straordinari “Crank” e “Crank: High Voltage”. Ma i tempi arditi in cui i due amici su rollerblade inseguivano il grande Jason Statham in corsa per la vita sembrano ancor più lontani dopo la separazione seguita al termine della lavorazione del discreto “Ghost Rider: Spirit Of Vengeance”, che fu comunque un buon successo ai botteghini (145 milioni di dollari di incasso contro i 45 di budget).

Perplesso sulle motivazioni che possano aver convinto Neveldine a dirigere “The Vatican Tapes” ho intrapreso la visione che come sempre the-vatican-tapes-v8-28144approccio senza aver prima letto recensioni ne tanto meno anticipazioni di trama. I minuti del prologo promettono bene, illudendomi che il baricentro della narrazione sia il segretissimo archivio posto nei sotterranei del Vaticano, dove alti prelati lavorano altrettanto segretamente all’elaborazione e collegamento di possessioni demoniache in giro per il mondo. Tasselli di un mosaico ben al di la dei singoli eventi raccolti.

Ancor più perplesso mi sono ritrovato una volta compresa la stantia invenzione narrativa vero fulcro della vicenda, incapace di andare oltre l’orizzonte tanto noto quanto consunto, di osare e intraprendere strade mai battute prima. Qui si è voluto andare (troppo) sul sicuro, raccogliendo a piene mani da (più o meno) iconiche opere di genere e ben altra levatura, su tutte il fondamentale “L’esorcista” di Bill Friedkin (classe 1973). Sterili atmosfere tra medicina ed esoterismo in salsa found footage senza mai davvero fare paura, pressoché indifferente alle drammatiche vicende che coinvolgono la povera giovane. Il fantomatico colpo di scena finale non ne risolleva certo il livello, anzi.

Vatican-Tapes-WEB4Cast sprecatissimo con attori di rilievo e grandi capacità tra cui Michael Peña (“End Of Watch”, “Shooter” tra i tanti), Djimon Hounsou (“Blood Diamond”, “Il gladiatore” tra i tanti) per non parlare di un (troppo) defilato Michael Parè (“Strade di fuoco”, “La banda di Eddie”) fortunatamente tornato in piena attività: “Vatican Tapes” è solo una delle 16 (!) produzioni cine/televisive cui prese parte nel 2015. Consigliato agli irriducibili ribelli del genere.

Da Koch Media l’edizione home video nella collana Midnight Factory che nella forma più prestigiosa offre il Blu-ray in confezione limited edition contenente su un unico disco la versione cinematografica di 91 min e quella estesa con 13 min inediti. Gli elementi inediti sono collegati alla versione cinematografica con la tecnica del seamless branching, evitando quindi di occupare con due film interi lo stesso disco (risparmiando spazio e mantenendo elevata la qualità) ma collegando tra di loro gli elementi nel caso in cui si selezioni la visione estesa. In questo caso si presenta un piccolo difetto: ogni volta che si passa dalle immagini della cinematografica all’estesa e viceversa si verifica un brevissimo fermo immagine (del tutto simile a quello cui si assiste al cambio di strato di un DVD-9). 

The-Vatican-Tapes-3Qualità eccellente per le immagini, formato cinematografico rispettato (1.85:1, risoluzione 1920×1080/24p), doppia traccia audio DTS-HD Master Audio 5.1 canali ad alta risoluzione con alcuni momenti coinvolgenti che non mancheranno di colpire l’ascoltatore per dinamica e aggressività. Particolarmente interessante segnalo la presenza di traccia Earound, per un ascolto immersivo e più vicino al multicanale anche se attraverso l’impiego di semplici cuffie stereofoniche. 

Pochi extra con due brevi interventi degli attori Michael Peña e Olivia Taylor Dudley e il trailer. Incluso nella confezione libretto con approfondimenti testuali a cura di Manlio Gomarasca e Davide Pulici per Nocturno Cinema.

Claudio Pofi

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