UNBEATABLE – DANTE LAM SALE SUL RING

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BATTE. FORTE. POCO.

Campione d’arti marziali miste Ching Fai (Nick Cheung) è da tempo caduto in disgrazia in seguito al coinvolgimento con la criminalità 2016-08-24_154952organizzata. Insolvente con gli strozzini fugge a Macao e ripara presso un vecchio amico che gli offre un modesto lavoro in una palestra, accolto nell’appartamento di una famiglia indigente.

A rimettere in carreggiata Ching ci penserà il giovane Lin Si Qi (Eddie Peng) che gli chiede di prepararlo per il famoso “Golden Rumble”, pericoloso quanto ricco torneo di arti marziali miste che gli permetterebbe di aiutare il padre, uomo d’affari in gravi difficoltà finanziarie. Dopo il duro training psico-fisico giunge l’iscrizione al torneo con la coppia piena di speranze ma anche conscia del livello di imbattibilità degli avversari.

unbeatableClasse 1965 nato a Hong Kong, Dante Lam nel corso degli anni si è distinto con thriller ed action movie di cui alcuni di discreta fattura come “Fire Of Conscience” (2010) e “The Sniper” (2009) mentre la sua prova migliore entrata negli annali rimane la co-direzione assieme a Gordon Chan del truculento action “Ye Shou Xing JingBeast Cops” del 1998.

Con “Unbeatable” Lam si cimenta nel cinema sportivo a tinte drammatiche, storia della caduta e tentativo di resurrezione di un maestro di arti marziali miste con l’amato attore asiatico Nick Cheung (tra i tantissimi lo ricordiamo in “Exiled” di Johnny To del 2006) strepitosamente in forma quanto unbeatable2credibile. Opera di genere che mescola il melò a un agonismo nemmeno tanto epico, incespicando per rigagnoli di sotto trame poco coinvolgenti in cerca di un maggiore spessore psicologico raccontando troppo e anche per questo finendo per rallentare il ritmo.

La regia rimane piuttosto solida, una sceneggiatura davvero allargata che quanto meno trova i giusti tempi per stemperare la tensione con una certa ironia, non manca il richiamo a opere come “Million Dollar Baby” di Clint Eastwood o la saga di “Rocky”, ancor più immediato quello col notevole “Warrior” di Gavin O’Connor (2010) con cui “Unbeatable” (2013) non può che finire al tappeto. Ai titoli di coda non è poi così chiaro se l’interesse di una simile storia fosse prevalentemente rivolto a vite drammatiche in cerca di redenzione con corollario sportivo piuttosto che il contrario.

unbeatable-3L’edizione Home Video di Tucker Film distribuita da CG Entertainment è sia Dvd che Blu-ray. La visione in alta definizione restituisce un’ottima immagine senza percepire particolari problemi di compressione, le sequenze più buie o notturne presentano una certa grana di fondo lasciando l’impressione che ciò sia dovuto a scelte di fotografia mentre ricordo che l’opera è stata interamente ripresa con telecamere HD a risoluzione nativa 5K (Red Epic). Ampia la scala cromatica, anche i neri convincono, formato immagine 2.35:1 (codifica video AVC/MPEG-4, 1920×1080/24p).

Stuolo di tracce audio speculari italiano e cinese: Dolby Digital 2.0, Dolby Digital 5.1 mentre sono da privilegiarsi le due DTS-HD Master Audio 5.1 canali ad alta risoluzione che garantiscono maggiore risalto all’intera colonna sonora, enfasi dialoghi dal centrale, alcuni interessanti effetti con presenza scenica in particolare nella seconda parte con i combattimenti del torneo.

Extra: 6 brevi capitoli di approfondimento su personaggi, trama, gli allenamenti e le riprese per un totale di circa 13 minuti. Trailer del film assieme ad altri 5 della Far East. 

Claudio Pofi

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