VINYL – NON HA VISTO IL FUTURO, L’HA PIPPATO

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MORTE A 33 GIRI – L’INDUSTRIA DISCOGRAFICA AMERICANA ANNI ’70

Richie Finestra (Bobby Cannavale) è un italo-americano da tempo nel business dell’industria discografica a New York. Si è fatto le ossa da vinyl-1solo, ha imparato i trucchi del mestiere e nonostante sia partito dal basso ha fondato la sua etichetta, l’American Century Records, di cui è socio e carismatica figura di riferimento.

Siamo negli anni ’70, quelli di Andy Warhol, della nascita del locale CBGB, del rock in tutte le sue declinazioni ma anche funky, blues, generi di tendenza alle porte della disco music che di li a poco inizierà a spopolare. Le cose per l’azienda non vanno affatto bene e di comune accordo con gli altri membri del consiglio d’amministrazione Richie decide a malincuore per un passaggio di proprietà ai tedeschi della Polygram, truccando i libri contabili onde coprire le reali perdite mensili. Con le carte sul tavolo e gli acquirenti ormai convinti di fare un grosso affare, strafatto di droga Richie fa un netto passo indietro convincendo tutti a tenere duro, rinnovarsi e accettare i rischi della bancarotta. Sarà l’inizio di un incredibile e devastante viaggio tra sesso, droga, alcol e rock’n roll mettendo pericolosamente in gioco le sorti di un’azienda economicamente allo sbando.

vinyl1280È un dato di fatto che questa serie tv, purtroppo già conclusasi, nasce dall’idea di due geni: il regista Martin Scorsese e Mick Jagger, leader e front-man degli Stones che l’ha maturata nel corso di decenni. Nutrivo grandi speranze dopo la visione della prima folgorante puntata, l’unica diretta dal maestro italo-americano con la consueta grande verve e una mise-en-scène di prim’ordine seminando elementi e aprendo ai molteplici sviluppi del racconto, toni e atmosfere anni ’70 con una colonna sonora vintage da brividi e una ricchezza scenica ulteriormente enfatizzata dalla graffiante e ruvida fotografia di David Franco e Reed Morano mentre solo il primo episodio si è fregiato del cinematographer Rodrigo Prieto (“The Homesman”, “The Wolf Of Wall Street”, “Babel”, “Argo”); tutti devono aver avuto il loro bel da fare nell’elaborare la luce solo attraverso cineprese digitali ad alta definizione (Arri Alexa e Sony CineAlta PMW-F55).

La musica qui è davvero padrona della scena, scandisce il ritmo del racconto e lo carica d’emozioni: vinyl-hbo-series-0 Iggy Pop, Stooges, Pink Floyd, Allman Brothers, Queen, James Brown, Abba, Temptations, Bo Diddley, Black Sabbath, Otis Redding, Chuck Berry, Dr. John, Tom Jones solo per citarne alcuni mentre sono ancora di più i nomi di band e artisti citati e che ammetto a malapena di conoscere.

Con una produzione dal taglio cinematografico e dai grandi budget perché la HBO, promotrice e distributrice di “Vinyl”, annunciò frettolosamente che sarebbe entrata in cantiere la seconda stagione e altrettanto repentinamente l’ha cancellata dal listino? Domanda più che mai retorica dal momento che l’audience tv non l’ha mai premiata, nemmeno una volta venne raggiunta quota un milione di spettatori sul territorio nord americano.

vinyl-1Sarà forse una produzione arrivata sul mercato in un momento in cui il popolo televisivo cercava altro intrattenimento e, nonostante applauda al lodevole tentativo d’insieme, è un altro dato di fatto che uno degli elementi che proprio non ho digerito, e forse non sono l’unico, è rappresentato da droga, alcol e fumo che da contorno diventano protagonisti quasi di ogni puntata, eccetto l’ultima che salvo artisticamente come la prima.

Che bisogno c’era di mostrare Cannavale da ogni angolazione mentre pippa, beve, fuma, beve, pippa, fuma, beve, etc. senza alcun senso? Il messaggio arriva forte e chiaro sin dai primi secondi della prima puntata, che bisogno c’era di reiterarlo all’infinito nemmeno ci fossero stati dietro chissà quali malsani sponsor? D’accordo, Finestra ha un grande orecchio musicale ma è anche un debole, incapace di gestire ansie e preoccupazioni senza tirare una riga, bere una bottiglia di scotch e fumare un pacchetto di sigarette, d’accordo abbiamo capito, non occorre rimarcarlo fino a soffocare la visione. Da questo punto di vista la serie mi è andata a noia, cosa per nulla accaduta in nessuna delle dieci puntate della prima stagione di “Narcos”, il che è tutto dire.4928

Datemi pure del bacchettone ma non riesco proprio a credere che una persona che ogni stramaledetto giorno trangugia litri di superalcolici, sniffa più cocaina di Pacino in “Scarface” e fuma chissà quanti pacchetti di sigarette possa vivere più di una settimana senza finire in coma. Colpa degli sceneggiatori e chi decise che per essere veri occorreva premere l’acceleratore sulle dipendenze e, per esempio, meno sul sesso: nemmeno il figlio trentenne di Mick Jagger, che interpreta il ruolo di leader della punk rock band Nasty Bits, è esente dal doversi calare nello stereotipo assoluto del bello e maledetto con siringa ed eroina a corredo. A fine stagione mi è venuta voglia di tritare uno dei blu-ray e fumarmelo…

vinyl-bts-1-tvgm-1024x768Mi è piaciuto tutto il cast, Cannavale in testa che già avevo apprezzato nei panni del potente criminale mafioso nella serie “Boardwalk Empire”, sempre curata da Scorsese, attore di prim’ordine di cui non ricordavo il debutto nel 1996 davanti alla cinepresa di Sidney Lumet e del suo bellissimo “Night Falls On Manhattan – Prove apparenti”. Plauso alla rediviva e cattivissima Lena Olin (“Romeo Is Bleeding”) assieme a Olivia Wilde (“Tron Legacy”, “Rush”) e Juno Temple (“Black Mass”, “Il cavaliere oscuro – Il ritorno”). Numerosi e doverosi gli omaggi a monumenti della musica: su tutti ho apprezzato la coppia di sosia che hanno impersonato giovani Robert Plant e John Bonham e il toccante momento in cui rivivono sul palco David Bowie ed Elvis Presley.

Da Warner l’edizione Home Video sia DVD che Blu-ray. La pubblicazione in HD è da preferirsi con unavinyl-1 resa tecnica di grande qualità riproponendo l’incisiva grana parte fondamentale della cifra stilistica dell’opera, solidità frame, colori desaturati con numerose virature dai toni vintage, neri convincenti. Formato immagine 1.78:1 (codifica video AVC/MPEG-4 1920×1080/23.97p).

Offerta audio con DTS 5.1 canali in italiano che a tratti tende a esaltare eccessivamente la colonna sonora lasciando in secondo piano i dialoghi che hanno meno grinta e dinamica, alcuni effetti e rumori d’ambienza. Un gradino sopra ma comunque lontana dalla perfezione l’originale inglese DTS-HD Master Audio 5.1 canali ad alta risoluzione con un comparto sonoro più equilibrato e maggiore apertura e ricchezza elementi, subwoofer compreso.

Extra: preview e breve approfondimento per ogni puntata, circa mezz’ora di making of con immagini delle riprese dai set e interventi di parte di cast e troupe. Sottotitoli in italiano. 

Claudio Pofi

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